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Prezzi carburanti, Meloni: "Pronti a intervenire con accise mobili"
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Prezzi carburanti, Meloni: “Pronti a intervenire con accise mobili”

Discorso di Giorgia Meloni durante l'incontro con Cancelliere Federale austriaco

La Premier Giorgia Meloni in merito alle nuove mosse sui prezzi carburanti. Si studia l’intervento con accise mobili.

Il governo è pronto a valutare un nuovo intervento sul costo dei carburanti attraverso il meccanismo delle accise mobili. A chiarirlo è la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, intervenuta nella conferenza stampa al termine del vertice Med9 a Spalato. La premier ha spiegato che l’esecutivo ha già perfezionato uno strumento che consente di destinare la maggiore Iva incassata quando aumentano i prezzi dei carburanti alla riduzione delle accise.

la premier italiana Giorgia Meloni parla con il microfono durante un vertice a Berlino
Giorgia Meloni – newsmondo.it

Giorgia Meloni e i prezzi dei carburanti: la situazione

“Noi siamo sempre pronti ovviamente a intervenire di nuovo” sul tema delle accise, ha detto Meloni da Spalato, sottolineando in particolare il meccanismo delle accise mobili. Secondo quanto riferito dalla presidente del Consiglio, a settembre sono disponibili circa 160 milioni di euro che potrebbero essere utilizzati proprio per questo obiettivo.

La questione, però, è ancora oggetto di valutazione da parte del governo. L’interrogativo riguarda infatti il momento più efficace per impiegare queste risorse: utilizzarle subito, mentre sono già in vigore misure di contenimento, oppure conservarle per intervenire successivamente, qualora tali misure dovessero terminare. Una decisione che, ha precisato Meloni, dipende anche dalla tenuta del “price cap”, rispetto al quale la premier auspica un pieno ripristino nelle prossime ore.

Solo dopo questo passaggio, ha spiegato, il governo procederà con la valutazione sull’eventuale utilizzo delle risorse disponibili. “Questo è quello su cui attualmente il governo si sta interrogando”, ha affermato.

Gli impegni dell’Italia e la lettera all’Ue

Durante la conferenza stampa Meloni ha affrontato anche il tema della flessibilità dei bilanci nazionali, collegandolo all’aumento dell’inflazione. La presidente del Consiglio ha ricordato che i piani nazionali europei erano stati elaborati tre anni fa ipotizzando un’inflazione dell’1,8%, mentre oggi il livello è più elevato. Questo, secondo la premier, produce costi aggiuntivi automatici per gli Stati.

Meloni ha citato, tra gli altri, gli adeguamenti legati all’inflazione per le pensioni e gli assegni, oltre all’aumento del costo delle materie prime necessario per la realizzazione del Pnrr. Si tratta, ha spiegato, di maggiori esborsi che i governi dovranno sostenere senza che derivino da nuove misure di spesa decise.

“Non stiamo chiedendo spesa libera perché vogliamo essere particolarmente allegri”, ha precisato la presidente del Consiglio. La richiesta, ha aggiunto, è che questi maggiori costi vengano considerati nella definizione dei limiti all’aumento della spesa consentita.

Per Meloni, la questione riguarda anche altri Paesi, tra cui la Grecia, e richiede una convergenza tra Commissione europea, Stati membri e Consiglio. “Questa è la questione sulla quale mi pare che ci sia interesse”, ha concluso, definendola una questione di buon senso e spiegando che il confronto è ancora aperto.

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ultimo aggiornamento: 7 Ottobre 2026 17:35

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